Vademecum del Cavaliere

Vademecum del Cavaliere Templare

 

No Nobis Domine, no nobis, sed Nomini Tuo da Gloriam

 

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11 Novembre 2011

 

 

 

Indice

 

Presentazione del Gran Maestro

La storia dell’Ordine Templare

Obbiettivi del Cavaliere Templare

L’organizzazione del’Ordine

Le cerimonia di investitura

Ritiro spirituale

Le Cerimonia di investitura

Regole di comportamento durante la Cerimonia

Le postazioni nella Chiesa

La promessa del cavaliere

La regola dei TRE

I pensieri del Cavaliere Crociato

Messaggio di tenerezza

Il valore di un sorriso

 

PRESENTAZIONE

a cura del Gran Maestro Generale

 

 

CASSMAPP

 

La prima crociata fu macchiata da gravi atti di violenza da parte dei crociati, lontani dagli ideali della cavalleria (come oggi viene concepita) e, soprattutto, da quelli cristiani.

In effetti le parole di Urbano a Clermont furono ascoltate alla lettera da molti masnadieri d’occidente, in parte mossi da una voglia di riscatto terreno e spirituale, e più spesso da un desiderio di conquista e di saccheggio.

 

Un cronista cristiano dell’epoca descrive con queste parole gli accadimenti del luglio 1099: “I nostri li inseguivano dappresso, uccidendoli a forza di fendenti, sino al tempio di Salomone, dove fecero un tal massacro da sguazzare nel sangue sino alle caviglie…Le strade erano coperte di mucchi di teste, mani e piedi mozzati, e ovunque bisognava aprirsi un varco tra cavalli morti e cadaveri umani.”

Solo il governatore di Gerusalemme, Iftiqar ad-Daura sarebbe stato risparmiato dalla furia dei crociati.

 

Il poco ordine dimostrato da queste milizie, la loro condotta e la difficoltà nella organizzazione dell’esercito, spinse alla creazione di ordini militari su base monastica (cavalieri cristiani), in pratica dei veri e propri monaci (con relativo ordine) addestrati alla guerra “santa”.

Questi monaci furono destinati alla stabile difesa dei luoghi santi e di quanti vi abitavano.

 

San Bernardo da Chiaravalle

 

 

 

 

 

 

 

 

Probabilmente l’idea di fondare una struttura cavalleresca organizzata, di carattere religioso-militare, è da attribuire a San Bernardo da Chiaravalle, il quale tradusse l’idea in azione concreta con la decisione e l’impeto che gli erano consueti.

 

Nacquero allora diversi ordini. In particolare:

•i Cavalieri Ospitalieri (poi di San Giovanni, di Rodi e di Malta): sostanzialmente monaci (benedettini) divenuti cavalieri cristiani (detti anche cavalieri Giovanniti). La loro base era l’ospedale di San Giovanni in Gerusalemme;

•i Cavalieri Templari: cavalieri cristianizzati da San Bernardo (Cistercensi). La loro base era nella moschea di Al-Aqsa presso il Tempio di Salomone in Gerusalemme;

•i Cavalieri Teutonici: Nobili Cavalieri Tedeschi. Papa Celestino diede loro la regola monastica di Sant’Agostino;

•i Cavalieri del Santo Sepolcro: organizzati da Goffredo di Buglione, dovevano obbedienza al Patriarca di Gerusalemme e seguivano la regola di Sant’Agostino. La loro sede era situata presso la Basilica del Santo Sepolcro in Gerusalemme; Tutti questi cavalieri vennero chiamati Cavalieri Gerosolimitani.

 

San Bernardo da Chiaravalle

 

In particolare nei Cavalieri Templari, Bernardo, vide lo strumento per la difesa di Gerusalemme, ma soprattutto il mezzo che avrebbe reso possibile cristianizzare gli ideali cavallereschi.

Infatti i masnadieri che avevano utilizzato la crociata per arricchirsi e conquistare, affermava il santo, sviluppavano solo la mondanità, la peggiore vanità e non aveva nulla da dividere con il cristianesimo.

 

Ben diversa sarebbe stata, invece, la situazione, se si fossero creati nuovi sodalizi religiosi addestrati secondo gli insegnamenti di San Bernardo, il quale si espresse in proposito in termini chiari e limpidi nel De laude novae militiae ad milites Templi liber.

 

 

 

 

 

San Bernardo, l’austero osservatore, rifletteva: “è necessario lo sfarzo dei nobili cavalieri, per correre con lusso e spreco contro la morte affrontata con impudente stupidità? Le armi nemiche avrebbero forse avuto paura dell’oro, avrebbero rispettato gemme e non oltrepassato la seta? sono necessarie solo tre cose: abilità, alacrità e circospezione; abilità nel cavalcare, prontezza nel colpire, circospezione nel guardarsi quando ci si recasse in terre e fra genti sconosciute”.

I cavalieri poi erano abituati, constatava il monaco di Chiaravalle, a combattere le guerre per odio.

I cavalieri di Cristo invece avrebbero preso le armi solo per il Signore.

 

I Cavalieri Templari

 

Il nome ufficiale dell’ordine religioso e militare è: “Ordine dei cavalieri poveri di Cristo”, più noto come Ordine dei cavalieri del tempio di Salomone o più brevemente Ordine dei cavalieri Templari.

La congregazione si sviluppò nel 1119, a partire da una piccola formazione di nove cavalieri capeggiata dai crociati francesi Ugo des Payens e Goffredo di Saint Omer. Lo scopo dell’iniziativa, ben accolta da Baldovino II Re di Gerusalemme, era quello di proteggere i pellegrini che si recavano in Terra Santa, lungo le insicure vie che conducono da Gerusalemme al Giordano.

 

 

 

 

Successivamente i Templari furono i principali difensori degli Stati latini (e non solo), prendendo attivamente parte ai combattimenti.

 

 

 

 

 

Il nome dell’Ordine deriva dal fatto che Re Baldovino posizionò i cavalieri nella moschea di Al-Aqsa, sulla spianata del distrutto tempio di Salomone.

I templari ottennero l’approvazione papale, e nel 1128 al Concilio di Troyes fu stabilita per loro una regola, redatta da San Bernardo da Chiaravalle, ispirata alla regola cistercense.

Dai “fratelli” Cistercensi, i Templari ereditarono anche il colore del mantello: bianco.

La gerarchia all’interno dell’Ordine prevedeva al vertice il maestro, la cui autorità era limitata da un capitolo composto dai dignitari (il siniscalco, il comandante del Regno di Gerusalemme, il drappiere, il comandante delle altre regioni).

 

L’uniforme era composta da un mantello, come già anticipato, bianco, arrichito da una croce rossa sul petto e sulla spalla destra.

La forma della croce è greca (simmetrica) o latina (con la punta inferiore più lunga), con le punte che vanno ad allargarsi verso l’estremità. Le punte terminano con un bordo dritto o, più raramente, concavo.

I quartieri generali rimasero a Gerusalemme fino alla riconquista musulmana della città nel 1187, dopodiché furono trasferiti ad Antiochia, Acra, Cesarea e infine a Cipro.

 

Nel traffico di denaro e merci dall’Europa alla Palestina, i Templari svilupparono un efficiente sistema bancario del quale cominciarono a servirsi nobili e regnanti europei. I cavalieri accumularono così immense ricchezze che suscitarono invidie profonde e brame di conquista. Con il fallimento delle ultime crociate, tuttavia, il compito istituzionale dei templari ebbe termine, inoltre l’opinione pubblica iniziò a giudicare i Templari stessi come causa della sconfitta crociata.

Nel 1307 Filippo IV di Francia, con l’aiuto di papa Clemente V, fece arrestare il gran maestro Giacomo de Molay e quasi tutti i templari di Francia con l’accusa infamante di sacrilegio e di satanismo, condannandolo poi al rogo insieme ai suoi principali ufficiali. L’ordine venne soppresso nel 1312, tutti i suoi beni vennero assegnati ai cavalieri Ospitalieri o confiscati da Filippo IV e da Edoardo II, che aveva sciolto la congregazione in Inghilterra.

 

 

 

Obiettivi del Cavaliere Templare

 

◊ L’ideale del Cavaliere Templare: difendere il Cristianesimo ed essere esempio di onore e di pace

◊ L’impegno del Cavaliere: diffondere pace e fratellanza ricordando che anche se abbiamo origini, vicissitudini, tradizioni, religioni e culture diverse possiamo essere tutti uniti nella forza dell’amore comune e della fratellanza.

◊ Il dovere del Cavaliere: comportarsi con dignità, fierezza e lealtà.

 

ORGANIZZAZIONE DELLA CASSMAPP

L’Ordine ha un capo spirituale e materiale che è il Gran Maestro Generale

 

Il Gran Maestro Generale.

risiede in Roma………………………………………………………………………..

il Cardinalis Patrobus e Gran Magistero Generale

risiede …………………ha sede…………. in Roma…………………

Il Consiliarious Religionis ……………………………………………

risiede in Roma………………………. ………………………………………..

Il Gran Cappellano …………………………………………………

Risiede……………….ha sede …………….in Roma

 

La sede Magistrale si trova ………..……………………………………………..

Le altre sedi sono a …………………………………………………………………..

 

Organizzazione Internazionale della CASSMAPP

– Gran Consiglio Magistero Generale

– Gran Consiglio D’Onore

 

Organizzazione nazionale e internazionale della CASSMAPP

Ogni stato è organizzato da un Priore Generale

Ogni regione viene organizzata da un Priore Regionale

Ogni provincia è controllata da un Balì

A sua volta i territori vengono suddivisi in commanderie…..

Inoltre sono previsti incarichi speciali come il ruolo di ……..

 

Struttura dell’Ordine e Gerarchia:

 

 

Gran Mestro Generale

Priore Generale

Gran Commendatario

Alti Dignitari Magistrali

Priore Regionali

Ufficiali del Gran Priorato

Balivi (provinciali)

Precettori (provincie)

Commandeur

Ufficiali di Commanderia

Cavaliere/Dama

Novizio

Scudiero-Ancella

postulante

 

 

 

 

Gemellaggi attivati dalla CASSMAPP:

 

FRATRES Poveri Cavalieri di Cristo, Gruppo Doantori di Sangue;

Sede in Marcellina Roma Piazza V.veneto n 12;

per la raccolta sangue e donazioni a chiunque ne faccia richiesta, il nostro gruppo e al sostentamento dei bisognosi, senza descriminazione di sote.

 

A.D.M. Associazione Dipendenti Ministeriali, con cui collabora per effettuare volontariato e assitenze socio sanitarie, accordo con il Presidente marco Cocchieri, di cui la CASSMAPP usufruisce di molteplice Convezioni a beneficio dei partecipanti e soci

 

Accreditamenti AIT Associazione Internazionale Templari, sede in Barcellona, di cui il Gran maestro generale ne è Consigliere dell’Associazione Internazionale Templare e la CASSMAPP fa parte del Segretariato dell’AI, per raggiungere obiettivi e mete a livelli internazionali

 

Affiliati OSMCS di Parigi, Ordine Sovrano Militare dei cavalieri Salomonici, imparentati con uno dei nove Cavalieri fondatori dell’Ordine e riconosciuto in francia sin dal 1901 con regolare registrazione, condividiamo in toto gli sviluppi e gli accordi per raggiungere ad un obiettivo comune Templare.

 

In Collaborazione con Ordo San lazzarus di Malta, che chiedono la nostra collaborazione dei loro rapporti con l’Italia. Per qualsiasi fine e obiettivo da raggiungere.

 

Instaurazioni rapporti con 5 Chiese cattoliche Religiose in SanPietroburgo Russia, in definizione accordi di collaborazione e reciproca affinità di interscambi di obiettivi religiosi e sviluppi nelle pubbliche relazione, con costituendo nostra rappresentanza in logo, curata dal Fratello Yuri

 

Altri rapporti internazionali sono in corso di sviluppi

 

Il Nostro operare e il fine e sempre il primario scopo e obiettivi di volontariato e beneficenza in qualiasi fine e direzione socio sanitaria, tramite mezzi da noi messi in operatività per la raccolta fondi, da destinare a strutture di ricerche e istituti bisognosi di aiuti e assistenza

 

 

Cerimonie di nomina o investitura

 

Richiesta di investitura

Il candidato deve fornire insieme alla lettera di Presentazione, tutti i dati richiesti, un curriculum completo di dati personali e 4 foto tessera, le formalità di iscrizione vengono espletate presso la Segreteria della CASSMAPP

 

Capitolo

Il giorno del Capitolo inizia con la raccolta dei postulanti nel luogo d’incontro designato dal Gran Maestro Generale, con una riunione informativa sui cavalieri in generale, e in particolare sulla CASSMAPP

La preparazione alla cerimonia inizia con il ritiro spirituale che è fondamentale per prepararsi alla Cerimonia. Il ritiro viene svolto alla presenza del Gran Siniscalco, del Gran Commadeur di Gerusalemme e tenuto dal Cappelano dell’Ordine.

Verranno consegnati il mantello, la spada, i Guanti bianchi, il posto assegnato in chiesa e il vademecum;

Concluso il ritiro spirituale il Gran Commandeur di Gerusalemme darà le indicazioni necessarie per lo svolgimento della Cerimonia.

Per la cerimonia il candidato/a deve indossare un abito scuro, camicia bianca senza cravatta.

 

La Cerimonia di Nomina – Investitura

……………………….

Posizionamento:si prende posto. Si appoggia il mantello piegato sul braccio sinistro. Si stà seduti attendendo le autorità

Entrata delle Alte Cariche: in Piedi. Entra il Governo, il Gran Maestro Generale, e per ultimo nuovamente il Gran Maestro generale e il Cappellano

Presentazione della Cerimonia da parte del Gran Maestro Generale, Sibiscalco generale Porta Spada e Gran Commandeur di Gerusalemme (cerimoniere)

 

1.Investitura:

si viene chiamati per nome,

si viene accompagnati dal padrino ……………………..

ci si inginocchia con il piede destro avanti

si dice il prorpio nome a voce alta

si riceve il commento del Gran Maestro Generale

si viene investiti

si recita il No Nobis Dominie

si riceve il mantello, le insgne e la spada

si rientra nei ranchi passando lateralmente

alla fine si fanno le foto di gruppo

 

 

 

Regole di comportamento durante la Cerimonia:

 

Corteo:………………

 

In Chiesa:……….

Posizionamento: i futuri Cavalieri e i Cavalieri prendono posto, indossano i guanti . I futuri Cavalieri tengono il mantello piegato sul braccio sinistro e stanno in piedi attendendo le autorità;

Apertura della Cerimonia: viene fatta dal Gran Maestro Generale

 

Investitura:

 

Postazioni nella Chiesa

 

 

 

 

Cappellano Gran Maestro Porta Spada

 

 

Cavaliere/Dama Cerimoniere

. Porta Spada cerimoniere

Padrino/Madrina

 

Baucean

Gonfaloniere generale Governo e Opsiti

 

1 2 3 4 5 6 7 8

9 10 11 12 13 14 15 16

 

 

17 18 19 20 21 22 23 24

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Elenco e funzioni dei Cavalieri in servizio:

 

 

•Gran Cappellano: Ufficia la parte spirituale della cerimonia

•Gran Maestro Generale

•Siniscalco Generale (Porta Spada):

•Gran Commadeur di gerusalemme

• –

• –

•Cav. Colonna: controlla il flusso e l’ordine in chiesa

• Padrino: accompagna il candidato e lo aiuta nella vestizione

• Servizio d’ordine: che sia mantenuto l’ordine adeguato

 

Cavalleria Angelica

SS.Michele Arcangelo e Padre Pio “Gran Magistero Generale”

Gran Maestro Generale

Giuramento Templare

 

 

Giuro

di difendere con le parole e con le azioni la Fede Cristiana di offrire il mio cuore e implorando la sempre vergine Maria

Madre di Dio, protettrice del nostro Ordine

Prometto obbedienza

al Santo Padre ed al Suo Magistero al Gran Maestro, agli Statuti ed alla Gerarchia dell’Ordine

Prometto di combattere

il male ovunque si annidi e di non ritirarmi mai davanti alle difficoltà. Prometto di impegnarmi nell’approfondimento della Dottrina Cattolica

per la formazione della vera società Templare con spirito religioso e dignità cavalleresca

secondo i principi derivantici dall’Antica Regola Latina

Prometto di contribuire

col mio esempio personale sotto la guida illuminata dello Spirito Santo all’edificazione della civiltà dell’amore per la formazione ed il progresso dell’uomo, nel nome di tutti i valori cristiani che al di là delle frontiere e delle idee

rendono uguali tutte le creature umane

Dio

mi sia testimone per questo giuramento e mi aiuti perchè possa assolverlo con dignità cavalleresca e secondo i principi di Santa Madre Chiesa

 

Non nobis Domine, non nobis, sed Nomini Tuo da gloriam

 

 

 

 

 

LA REGOLA dei TRE

La nostra vita scorre bene e serena quando manteniamo come riferimento tre T.

 

 

Ognuno conduce la sua vita secondo degli schemi che costruisce con le esperienze e con la forza dei sentimenti.

Ogni cavaliere degno del titolo che indossa dovrebbe vivere con semplicità e serenità secondo la regola delle TRE “T” che sono:

•Tolleranza: è il sentimento della riflessione ed è il più simile al perdono, ma rappresenta anche la forza di sopportare il destino avverso. Ne occorre una dose infinita.

•Tenerezza: la capacità di essere sempre teneri e pazienti nei confronti di tutto e tutti; è il segno del raggiungimento della PACE. Ogni volta che l’ira o il disappunto si affacceranno significa che c’è ancora strada da percorrere su questo cammino.

•Trasparenza: essere trasparenti sempre, e soprattutto a noi stessi è talmente difficile che forse nessuno potrà mai esserlo completamente; deve essere questo il nostro obiettivo.

 

Quando un uomo si allontana da una o più T finisce sempre per cadere nelle tre “P” ,

 

•Pedanza: l’insistenza, il continuo chiedere e volere ossessivamente qualcosa ad ogni costo è la rappresentazione materiale dell’egoismo e della poca crescita spirituale. Abbiate la pazienza di attendere ciò che vorreste possa arrivare!

•Presunzione: la convinzione di essere sempre nel giusto, non avere mai il tempo o la voglia di valutare gli altri pensieri porta l’individuo a sentirsi una sorta di superuomo che in realtà è solamente tanto solo.

•Prepotenza: rappresenta l’indice dell’insicurezza. Tanto più un uomo è prepotente, tanto più non è convinto della forza e della solidità dei suoi pensieri.

 

 

o ancora peggio in quella delle tre “I”:

 

•IGNORANZA: la peggiore delle I, perché misconoscendo i fatti e le regole si vive in maniera anarchica e selvatica. L’ignoranza è spesso accompagnata dalla prepotenza e dalla presunzione.

•INVIDIA: un sentimento bieco e triste, tutti siamo creature meravigliose ognuno con i propri tesori. Solo che non sa vedere tanto splendore può essere invidioso.

•INFAMIA: è il sentimento del traditore, di chi sa fare del male. L’infame si può perdonare ma non dimenticare

 

Il segreto della vita è quindi di cercare continuamente di sostituire le P e le I con le T, anche se spesso è difficile ed a volte anche doloroso.

 

Cav. Massimo Corigliano 13 novembre 1975

 

 

 

Pensieri di un Cavaliere

 

•Il Cavaliere è consapevole che il corpo è come un sacco che puoi riempire con la luce dell’anima. Quando si svuoterà l’intensità della luce sarà l’immagine della sua vita.

•Il Cavaliere loda e conforta l’amico in pubblico e lo riprende in privato.

•Il Cavaliere non volta mai le spalle alle difficoltà: si ferma, raccoglie le forze e le idee e le affronta con positività e dignità.

•Il Cavaliere accetta anche compromessi, senza piegarsi alla sottomissione, purchè questi siano volti a costruire la pace e il dialogo.

•Il Cavaliere sa soffrire in celato, nessuno vede le sue ferite.

•Le lacrime del cavaliere sono come la rugia : riservate, trasparenti e pure.

•Il Cavaliere non ostenta ricchezza, poiché è ricco nello spirito.

•Il Cavaliere è sempre pronto e presente, non lascia mai nulla al caso. Ogni dettaglio deve essere curato con attenzione. E’ nella cura dei dettagli il successo.

•Il Cavaliere sa affrontare il pericolo, si sa difendere da esso, ma la sua vera forza è la capacità di evitare lo scontro.

•Il Cavaliere considera gli altri suoi amici e suoi fratelli.

•Il Cavaliere persegue il desiderio di pace in ogni occasione.

•Il Cavaliere si difende per necessità, e non risponde alle provocazioni. L’umiltà e la semplicità di comportamento contraddistinguono il suo operato.

•Il Cavaliere cammina sempre al fianco del suo amico, sostenendo i suoi successi e confortando le sue amarezze.

•Il Cavaliere agisce con la forza dell’amore e con il calore del cuore. La generosità, la fratellanza, la lealtà e l’amicizia sono i valori positivi che pone a fondamento delle sue azioni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Messaggio di Tenerezza

 

Ho sognato che camminavo

in riva al mare con iL Signore

e rivedevo sullo chermo del cielo

tutti i giorni della mia vota passata.

e per ogni giorno trascorso

apparivano sulla sabbia due coppie di orme:

le mie e quelle del Signore.

Ma in alcuni tratti ne ho visto una sola coppia,

proprio nei giorni più difficili della mia vita.

Allora ho gli detto:” Signore,

io ho scelto di vivere con te

e tu mi avevi promesso

che saresti stato sempre con me.

Perché mi hai lasciato solo

proprio nei momenti più difficili?”

E Lu mi ha risposto:

“ Figlio, tu lo sai che Io ti amo

e non ti abbandonerò mai.

Nei giorni nei quali c’era soltanto un’orma sulla sabbia

sono proprio quelli in cui, avendone bisogno,

Io ti ho portato in braccio”

 

anonimo brasiliano

 

Valore di un sorriso

 

Donare un sorriso

Rende felice il cuore.

Arricchisce chi lo riceve

Senza impoverire chi lo dona.

Non dura che un istante

ma il suo ricordo rimane a lungo.

Nessuno è così ricco

da poterne fare a meno

né così povero da non poterlo donare.

Il sorriso crea gioia in famiglia,

dà sostegno nel lavoro

ed è segno tangibile di amicizia.

Un sorriso dona sollievo a chi è stanco,

rinnova il coraggio nelle prove

e nella tristezza è medicina.

E se poi incontri chi non te lo offre,

sii generoso e porgigli il tuo:

nessuno ha tanto bisogno di un sorriso

come colui che non sa darlo.

 

P.John Faber

 

 

 

 

Non nobis Domine, non nobis, sed Nomini Tuo da gloriam